Umbrò
Bottega, cucina, cultura del territorio
Un format in cui ristorazione, bottega, cultura e socialità convivono in modo sinergico, trasformando spazi storici in luoghi contemporanei, aperti, accessibili e con radici profonde nel territorio
Con Umbrò abbiamo immaginato e costruito un format capace di tenere insieme funzioni diverse, ma fortemente connesse tra loro: la somministrazione con bar e ristorante, gli spazi per attività culturali e di intrattenimento, gli ambienti liberamente fruibili da studenti, associazioni e persone che scelgono di vivere questi luoghi in modi molteplici, e la Bottega, elemento centrale dell’intero progetto. Inaugurato a Perugia nel 2015, Umbrò nasce per dare una forma contemporanea a un’idea di socialità che non separa cultura, incontro e qualità dell’offerta, ma li tiene insieme dentro un’esperienza quotidiana aperta e inclusiva. In questo modello riconosciamo una possibilità concreta: fare di uno spazio non solo un’attività, ma un presidio urbano capace di accogliere, generare relazioni e restituire valore al territorio.
È da questa visione che nasce anche il progetto di replica a Foligno, nei palazzi Orfini–Podestà, mentre per Terni è in corso una fase di studio e approfondimento.

Un luogo in cui filiera locale, convivialità e attività culturali diventano parte di un’unica esperienza di valorizzazione del territorio.
La dimensione degli spazi storici è parte essenziale dell’identità di Umbrò. A Perugia il progetto prende vita nell’antico Ospedale di Santa Maria della Misericordia, un luogo che per secoli ha avuto un ruolo centrale nella storia della città e che, attraverso un importante intervento di recupero, è tornato a essere uno spazio vivo, aperto e attraversabile.
Per noi questo ha significato restituire una funzione contemporanea a un edificio carico di memoria, trasformandolo in un presidio di incontro, cultura e socialità. A Foligno, con Palazzo Orfini Podestà, questo percorso trova una naturale evoluzione. Qui il modello Umbrò si estende in un contesto nuovo, mantenendo i suoi principi fondanti – integrazione tra cultura, produzione, socialità ed economia etica – ma aprendosi a possibilità più ampie. Le dimensioni e la configurazione del palazzo consentono infatti di sviluppare nuove funzioni produttive, formative e sociali, facendo dell’edificio il fulcro di un processo di rigenerazione urbana e di un dialogo più esteso con il territorio e con le altre esperienze promosse da Arci.
La Bottega di Umbrò è uno degli elementi più riconoscibili del format, perché traduce in modo concreto la nostra idea di valorizzazione del territorio.
Circa il 90% delle referenze food proviene infatti dal contesto locale: una scelta che sostiene la filiera corta, riduce l’impatto dei trasporti, valorizza le produzioni delle piccole aziende e riconosce ai produttori condizioni più remunerative, evitando i passaggi della grande distribuzione all’ingrosso. Anche il bar e il ristorante, che utilizzano i prodotti della bottega, contribuiscono a rafforzare questo legame, trasformando l’offerta gastronomica in un racconto quotidiano dell’Umbria. A questo si aggiungono spazi destinati ad attività culturali, eventi e forme di utilizzo libero e condiviso, che rendono Umbrò un luogo attraversabile in modi diversi. È in questo equilibrio tra servizi, qualità, relazioni e vita culturale che il progetto trova la sua identità più piena: un luogo capace di tenere insieme consumo consapevole, incontro e appartenenza territoriale.
Umbrò Foligno
Amministratrice unica Claudia Mastroforti
Umbrò Perugia
Amministratrice unica Claudia Mastroforti